mercoledì 28 e giovedì 29 marzo 2012 ore 21.00
L’Amore nel 2012 è decisamente cambiato …!
Dimenticate i sospiri di Romeo e Giulietta, la gelosia di Otello …
MAGICAMENTE è una commedia degli equivoci Romantico-Sentimentale in cui le regole di coppia vengono stravolte come per “magia”.
Riusciranno i nostri eroi, sventurati e ironici protagonisti di questa favola moderna a trovare il tanto sospirato amore?
Tra risate, gags, esilaranti equivoci nessuno rimarrà single … o almeno si spera!
L’Amore è come un fulmine non si sa chi colpisce finche non è caduto!
MAGICAMENTE
Cast Eleonora Tosto, Fabrizio Scuderi, Nico Di Crescenzo, Filippo Nanni, Francesco Alimonti, Vita Rosa Pugliese
Regia Filippo Nanni
Coreografie Valeria Mossi, Francesco Alimonti, Jessica Agnoli
Biglietti intero € 12,00 - ridotto € 10,00
3/27/2012
3/20/2012
Sotto Chiave
sabato 24 marzo ore 21.00 - Sala Nera
La vicenda narra di un uomo, che entrato da una finestra all'interno di una casa, viene nel sonno incatenato ad un letto. L'artefice di questo strano sequestro è la proprietaria della casa, una donna che lo intrattiene con la sua conversazione di esilarante saggezza, inducendolo infine a tagliare insieme a lei vestitini per topi. Una donna che non esce più di casa, che ha ricreato un suo universo all'interno di quella che lei stessa chiama tomba privata. Un uomo che , altrettanto solo, deciderà alla fine di condividere con lei una vita “normale”. Il mondo fuori, spiato da una piccola finestra, è frenetico, pieno di delitti; con queste parole lei cerca di convincere l'uomo incatenato a restare.
“ Uomini e donne, tutti son legati. Ognuno è ben legato alla sua tomba. E chi va in giro con quell'aria sperduta, è perché ha perso il filo che lo legava”. Uno spettacolo onirico con una sedia ed un trapezio.
Compagnia Teatro dei Dis-occupati
SOTTO CHIAVE
di e con Monica Crotti e Massimo Cusato
liberamente tratto da J. Rodolfo Wilcock
scenografia Isabella Faggiano, Daniele Pittacci
costumi Isabella Faggiano
assistenti Daniela Costanzo, Natsuki Nakamura
•Vincitore del Premio Arte Laguna (Ve) 2009, Sezione Performance, con la versione ridotta di “Sotto Chiave” (6 marzo 2010 presso le Tese di San Cristoforo)
•Selezionato al Premio Nazionale “Giovani Realtà del Teatro” (UD) – Settembre 2010
•Vincitore del Premio Cantieri Opera Prima indetto dal Meta-Teatro di Roma - dicembre 2010
Bglietto € 10,00 - posto unico
La vicenda narra di un uomo, che entrato da una finestra all'interno di una casa, viene nel sonno incatenato ad un letto. L'artefice di questo strano sequestro è la proprietaria della casa, una donna che lo intrattiene con la sua conversazione di esilarante saggezza, inducendolo infine a tagliare insieme a lei vestitini per topi. Una donna che non esce più di casa, che ha ricreato un suo universo all'interno di quella che lei stessa chiama tomba privata. Un uomo che , altrettanto solo, deciderà alla fine di condividere con lei una vita “normale”. Il mondo fuori, spiato da una piccola finestra, è frenetico, pieno di delitti; con queste parole lei cerca di convincere l'uomo incatenato a restare.
“ Uomini e donne, tutti son legati. Ognuno è ben legato alla sua tomba. E chi va in giro con quell'aria sperduta, è perché ha perso il filo che lo legava”. Uno spettacolo onirico con una sedia ed un trapezio.
Compagnia Teatro dei Dis-occupati
SOTTO CHIAVE
di e con Monica Crotti e Massimo Cusato
liberamente tratto da J. Rodolfo Wilcock
scenografia Isabella Faggiano, Daniele Pittacci
costumi Isabella Faggiano
assistenti Daniela Costanzo, Natsuki Nakamura
•Vincitore del Premio Arte Laguna (Ve) 2009, Sezione Performance, con la versione ridotta di “Sotto Chiave” (6 marzo 2010 presso le Tese di San Cristoforo)
•Selezionato al Premio Nazionale “Giovani Realtà del Teatro” (UD) – Settembre 2010
•Vincitore del Premio Cantieri Opera Prima indetto dal Meta-Teatro di Roma - dicembre 2010
Bglietto € 10,00 - posto unico
3/13/2012
Giufà, il mare e le nuvole
sabato 17 marzo ore 21.00
domenica 18 marzo ore 16.30
Dalla saga di Giufà, personaggio di forte tradizione orale e popolare, dell’area del Mediterraneo, un racconto arguto e di speranza.
Giufà. Pasticcione, testardo, visionario, stupido, furbo, saggio, matto, clown, bugiardo, poeta. Un bambino. Giufà e la madre, in un perenne, buffo e tenero conflitto. Non hanno età. Sono poveri. Vivono soli in una spiaggia di sabbia, in una piccola baracca/cabina. Una terra di nessuno.
Di fronte a loro il mare. Alle loro spalle un’indefinita periferia cittadina, da cui sono esclusi.
Giufà guarda il mare, e sogna. Al di là del mare, un padre sconosciuto e idealizzato. Un desiderio di grandezza, un presente di stenti in cui madre e figlio sono intrappolati in una specie di beckettiana clownesca immobilità.
Ma pensiamo anche a personaggi cari al nostro immaginario cinematografico, una specie di Gelsomina felliniana la madre, ragazza invecchiata senza sposo, credulona e forastica insieme e un Giufà Ninetto pasoliniano che desidera perdersi davanti a quello che è più grande di lui, mare e nuvole. E che ritrova sé stesso proprio grazie al respiro del mistero e al proprio respiro, che lo mette in contatto con la rabbia e il dolore di un abbandono: un padre sparito troppo presto, senza un saluto. Un contatto che fa crescere perché fa riconoscere la realtà.
La condanna ad essere bambino per Giufà e ad essere diffidente e brontolona per la madre, si ribalta così davanti al mare, davanti alle nuvole, davanti alla possibili0tà di muoversi, scorrere. Crescere.
I due da animaletti feriti diventano adulti che serbano un sano desiderio d’infanzia. Le ferite restano ma prendono aria, sole e acqua. Il mare rimargina e invita a prendere il largo verso terre sconosciute, tutte da esplorare e inventare.
Giufà, il mare e le nuvole
testo, regia e interpretazione Tiziana Lucattini e Fabio Traversa
oggetti scenici Francesco Persico
produzione Ruotalibera Teatro
Per i bambini dai 6 anni in poi e per le famiglie
Biglietto € 5,00 - posto unico
Video
domenica 18 marzo ore 16.30
Dalla saga di Giufà, personaggio di forte tradizione orale e popolare, dell’area del Mediterraneo, un racconto arguto e di speranza.
Giufà. Pasticcione, testardo, visionario, stupido, furbo, saggio, matto, clown, bugiardo, poeta. Un bambino. Giufà e la madre, in un perenne, buffo e tenero conflitto. Non hanno età. Sono poveri. Vivono soli in una spiaggia di sabbia, in una piccola baracca/cabina. Una terra di nessuno.
Di fronte a loro il mare. Alle loro spalle un’indefinita periferia cittadina, da cui sono esclusi.
Giufà guarda il mare, e sogna. Al di là del mare, un padre sconosciuto e idealizzato. Un desiderio di grandezza, un presente di stenti in cui madre e figlio sono intrappolati in una specie di beckettiana clownesca immobilità.
Ma pensiamo anche a personaggi cari al nostro immaginario cinematografico, una specie di Gelsomina felliniana la madre, ragazza invecchiata senza sposo, credulona e forastica insieme e un Giufà Ninetto pasoliniano che desidera perdersi davanti a quello che è più grande di lui, mare e nuvole. E che ritrova sé stesso proprio grazie al respiro del mistero e al proprio respiro, che lo mette in contatto con la rabbia e il dolore di un abbandono: un padre sparito troppo presto, senza un saluto. Un contatto che fa crescere perché fa riconoscere la realtà.
La condanna ad essere bambino per Giufà e ad essere diffidente e brontolona per la madre, si ribalta così davanti al mare, davanti alle nuvole, davanti alla possibili0tà di muoversi, scorrere. Crescere.
I due da animaletti feriti diventano adulti che serbano un sano desiderio d’infanzia. Le ferite restano ma prendono aria, sole e acqua. Il mare rimargina e invita a prendere il largo verso terre sconosciute, tutte da esplorare e inventare.
Giufà, il mare e le nuvole
testo, regia e interpretazione Tiziana Lucattini e Fabio Traversa
oggetti scenici Francesco Persico
produzione Ruotalibera Teatro
Per i bambini dai 6 anni in poi e per le famiglie
Biglietto € 5,00 - posto unico
Video
JazzCéline (concerto jazz in prosa)
sabato 17 marzo ore 21.30
'Céline ha definito la sua prosa come continua ricerca di una petit musique... Ogni capoverso si presenta come un brano molto studiato, con allegro, fortissimo moderato... L'affinità o apparentamento con la fisicità del jazz è un'evidente connivenza...'
Paolo Morelli è scrittore e performer. Tra gli altri ha curato gli spettacoli Animali Parlanti e A passo di Walser. I suoi ultimi libri sono: Caccia al cristo (DeriveApprodi, 2010); Il trasloco (nottetempo, 2010). Con il gruppo letterario de i parlamenti è appena uscito Testo originale (Empiria ed.).
Mauro Verrone si è formato sotto la guida di Massimo Urbani, Steve Grossman e Sal Nistico. A un'intensa attività didattica affianca l'attività concertistica in Italia ed all’estero, con formazioni da lui dirette o in collaborazione con Steve Turre, Idris Muhammad, Maurizio Giammarco, Tankio Band, Antonello Salis. L'ultimo cd a suo nome è Zazie. Nel 2009 ha partecipato al film su Tony Scott del regista Franco Maresco.
Per la rassegna di reading poetici e musica dal vivo
Il corpo elettrico della parola – 2
a cura di Marco Palladini
JazzCéline
(concerto jazz in prosa)
liberamente tratto ed elaborato da testi di Louis Ferdinand Céline
Paolo Morelli, voce
Mauro Verrone, ance e forma-suono
Biglietti: intero € 10,00 - ridotto € 8,00
'Céline ha definito la sua prosa come continua ricerca di una petit musique... Ogni capoverso si presenta come un brano molto studiato, con allegro, fortissimo moderato... L'affinità o apparentamento con la fisicità del jazz è un'evidente connivenza...'
Paolo Morelli è scrittore e performer. Tra gli altri ha curato gli spettacoli Animali Parlanti e A passo di Walser. I suoi ultimi libri sono: Caccia al cristo (DeriveApprodi, 2010); Il trasloco (nottetempo, 2010). Con il gruppo letterario de i parlamenti è appena uscito Testo originale (Empiria ed.).
Mauro Verrone si è formato sotto la guida di Massimo Urbani, Steve Grossman e Sal Nistico. A un'intensa attività didattica affianca l'attività concertistica in Italia ed all’estero, con formazioni da lui dirette o in collaborazione con Steve Turre, Idris Muhammad, Maurizio Giammarco, Tankio Band, Antonello Salis. L'ultimo cd a suo nome è Zazie. Nel 2009 ha partecipato al film su Tony Scott del regista Franco Maresco.
Per la rassegna di reading poetici e musica dal vivo
Il corpo elettrico della parola – 2
a cura di Marco Palladini
JazzCéline
(concerto jazz in prosa)
liberamente tratto ed elaborato da testi di Louis Ferdinand Céline
Paolo Morelli, voce
Mauro Verrone, ance e forma-suono
Biglietti: intero € 10,00 - ridotto € 8,00
3/06/2012
Cenepentola
domenica 11 marzo ore 16.30
Cenepentola vive in un castello con il padre, la matrigna e due sorellastre. La sua mamma è morta da diversi anni, tanti quanti ne ha l’albero di limoni interrato nel giardino proprio quel triste giorno. Da tempo Cenepentola si è chiusa nella sua solitudine, avendo come unico rifugio il cibo. E, manco a dirlo, è ingrassata fino a diventare obesa. Per lei il cibo è anche un amico, col quale dialogare. Sì, perché lei è in grado di ascoltare ciò che le dicono l’affettuoso babà, la civettuola pizza margherita, il sapiente tacchino. Arduo, invece, il rapporto con le sorellastre, che la umiliano e la offendono continuamente. Fissate l’una per la bellezza, l’altra per la forma fisica, le due sono impegnate, e non poco, ad entrare nelle grazie del loro patrigno.
Intanto nel regno si diffonde la notizia che il Principe Al, erede al trono, cerca moglie e che per l’occasione darà un party ballo bello. Ovunque e non di meno nel castello di Cenepentola fervono i preparativi per partecipare al ricevimento. Tutti sono in agitazione. Tutti tranne Cenepentola, che, consapevole di essere troppo grassa per poter competere con le altre pretendenti, sorellastre incluse, piange in giardino, ai piedi dell’albero di limoni. All’improvviso un profumo intenso la scuote. Poi la voce della sua mamma, amorevole e rassicurante, e… un incantesimo. Alta, snella, in gran forma fisica come nessun’altra, Cenepentola è pronta per incontrare il Principe Al. E’ diventata bellissima. Ma agli occhi di chi?
Cenepentola è uno spettacolo che affronta la questione del “piacersi”, dello stare bene con se stessi, avvicinandosi e sfiorando il tema dell’anoressia e della bulimia attraverso la manipolazione di una fiaba molto conosciuta, quella di Cenerentola appunto. L’archetipo della fiaba millenaria, che è per antonomasia la favola dove l’essere domina sull’apparire, è un contenitore interessante all’interno del quale giocare sul concetto di sè, sul contrasto fra il gusto del cibo e il disgusto di se stessi. E sarà l’amore del Principe, scevro da ogni giudizio e da ogni preconcetto di bellezza, a dare a Cenepentola la prima vera possibilità di vedersi con uno sguardo diverso, finalmente vero.
Gaetano Colella
CENEPENTOLA
di Gaetano Colella e Francesco Ghiaccio
regia Gaetano Colella
con Marika Pugliatti, Anna Maria De Giorgio, Damiano Nirchio, Maria Pascale
scene, costumi e disegni Iole Cilento e Porziana Catalano
musiche originali Giampietro Frulli
luci Vito Marra
assistente di produzione Sandra Novellino
in convenzione con Regione Puglia
età consigliata: da 5 agli 11 anni e per le famiglie
biglietto € 5,00 - posto unico
Cenepentola vive in un castello con il padre, la matrigna e due sorellastre. La sua mamma è morta da diversi anni, tanti quanti ne ha l’albero di limoni interrato nel giardino proprio quel triste giorno. Da tempo Cenepentola si è chiusa nella sua solitudine, avendo come unico rifugio il cibo. E, manco a dirlo, è ingrassata fino a diventare obesa. Per lei il cibo è anche un amico, col quale dialogare. Sì, perché lei è in grado di ascoltare ciò che le dicono l’affettuoso babà, la civettuola pizza margherita, il sapiente tacchino. Arduo, invece, il rapporto con le sorellastre, che la umiliano e la offendono continuamente. Fissate l’una per la bellezza, l’altra per la forma fisica, le due sono impegnate, e non poco, ad entrare nelle grazie del loro patrigno.
Intanto nel regno si diffonde la notizia che il Principe Al, erede al trono, cerca moglie e che per l’occasione darà un party ballo bello. Ovunque e non di meno nel castello di Cenepentola fervono i preparativi per partecipare al ricevimento. Tutti sono in agitazione. Tutti tranne Cenepentola, che, consapevole di essere troppo grassa per poter competere con le altre pretendenti, sorellastre incluse, piange in giardino, ai piedi dell’albero di limoni. All’improvviso un profumo intenso la scuote. Poi la voce della sua mamma, amorevole e rassicurante, e… un incantesimo. Alta, snella, in gran forma fisica come nessun’altra, Cenepentola è pronta per incontrare il Principe Al. E’ diventata bellissima. Ma agli occhi di chi?
Cenepentola è uno spettacolo che affronta la questione del “piacersi”, dello stare bene con se stessi, avvicinandosi e sfiorando il tema dell’anoressia e della bulimia attraverso la manipolazione di una fiaba molto conosciuta, quella di Cenerentola appunto. L’archetipo della fiaba millenaria, che è per antonomasia la favola dove l’essere domina sull’apparire, è un contenitore interessante all’interno del quale giocare sul concetto di sè, sul contrasto fra il gusto del cibo e il disgusto di se stessi. E sarà l’amore del Principe, scevro da ogni giudizio e da ogni preconcetto di bellezza, a dare a Cenepentola la prima vera possibilità di vedersi con uno sguardo diverso, finalmente vero.
Gaetano Colella
CENEPENTOLA
di Gaetano Colella e Francesco Ghiaccio
regia Gaetano Colella
con Marika Pugliatti, Anna Maria De Giorgio, Damiano Nirchio, Maria Pascale
scene, costumi e disegni Iole Cilento e Porziana Catalano
musiche originali Giampietro Frulli
luci Vito Marra
assistente di produzione Sandra Novellino
in convenzione con Regione Puglia
età consigliata: da 5 agli 11 anni e per le famiglie
biglietto € 5,00 - posto unico
OFF THE CUFF Il quinto elemento
9 – 16 – 23 – 30 marzo 2012 ore 21
La storia lo ha dimenticato. I Bugiardini gli renderanno giustizia.
Chi è il quinto elemento?
Perché è stato escluso?
Cosa ci hanno voluto tenere nascosto?
I Bugiardini tornano in scena con Off the Cuff – Il Quinto elemento. Sarà questo il filo conduttore delle quattro serate, in programma il 9, 16, 23, 30 marzo presso Centrale Preneste Teatro.
Più che un omaggio al cinema di Luc Besson, una battaglia contro l’oblio in cui i 4 rimasti pensavano di aver relegato per sempre il loro quinto compagno d’avventura. In ogni appuntamento con questa nuova stagione di Off the Cuff, sarete protagonisti di un viaggio unico che svelerà meriti, virtù e aneddoti di questi eroi misconosciuti che non hanno avuto il loro momento di gloria. Quattro le serate, quattro gli attori sul palco e naturalmente…un quinto elemento, che offrirà ogni sera incredibili e sorprendenti rivelazioni sulle origini della storia e dei Bugiardini.
“Off the Cuff – nessuna regola, nessun copione”: lo spettacolo di improvvisazione teatrale, ad alta interazione con il pubblico, della compagnia i Bugiardini. Sul palco quattro attori improvviseranno scene, situazioni o canzoni in continua collaborazione con il pubblico. Un musicista sarà pronto ad offrire in ogni momento il suo contributo di note improvvisate, sotto la guida di uno spietato presentatore. Al termine della serata, verrà proclamato il vincitore e chi tra il pubblico avrà scommesso su di lui potrà ricevere un omaggio che darà significato alla sua intera esistenza.
Off the cuff è un format originale dei Bugiardini in cui risate ed emozioni si fondonoogni sera in uno spettacolo diverso dal precedente , in maniera unica e irripetibile!
Qui presentano un format di improvvisazione teatrale creato da loro in cui il pubblico riderà fino all'inverosimile. Tempi comici e grande preparazione fanno di questa Compagnia di improvvisatori una delle più seguite a livello nazionale.
Biglietti: intero 12 €, ridotto 10 €
La storia lo ha dimenticato. I Bugiardini gli renderanno giustizia.
Chi è il quinto elemento?
Perché è stato escluso?
Cosa ci hanno voluto tenere nascosto?
I Bugiardini tornano in scena con Off the Cuff – Il Quinto elemento. Sarà questo il filo conduttore delle quattro serate, in programma il 9, 16, 23, 30 marzo presso Centrale Preneste Teatro.
Più che un omaggio al cinema di Luc Besson, una battaglia contro l’oblio in cui i 4 rimasti pensavano di aver relegato per sempre il loro quinto compagno d’avventura. In ogni appuntamento con questa nuova stagione di Off the Cuff, sarete protagonisti di un viaggio unico che svelerà meriti, virtù e aneddoti di questi eroi misconosciuti che non hanno avuto il loro momento di gloria. Quattro le serate, quattro gli attori sul palco e naturalmente…un quinto elemento, che offrirà ogni sera incredibili e sorprendenti rivelazioni sulle origini della storia e dei Bugiardini.
“Off the Cuff – nessuna regola, nessun copione”: lo spettacolo di improvvisazione teatrale, ad alta interazione con il pubblico, della compagnia i Bugiardini. Sul palco quattro attori improvviseranno scene, situazioni o canzoni in continua collaborazione con il pubblico. Un musicista sarà pronto ad offrire in ogni momento il suo contributo di note improvvisate, sotto la guida di uno spietato presentatore. Al termine della serata, verrà proclamato il vincitore e chi tra il pubblico avrà scommesso su di lui potrà ricevere un omaggio che darà significato alla sua intera esistenza.
Off the cuff è un format originale dei Bugiardini in cui risate ed emozioni si fondonoogni sera in uno spettacolo diverso dal precedente , in maniera unica e irripetibile!
Qui presentano un format di improvvisazione teatrale creato da loro in cui il pubblico riderà fino all'inverosimile. Tempi comici e grande preparazione fanno di questa Compagnia di improvvisatori una delle più seguite a livello nazionale.
Biglietti: intero 12 €, ridotto 10 €
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