5/22/2012

Europa rapita in Europa

Sabato 26 maggio 2012 ore 16.30
Europa rapita in Europa
Un mito raccontato e messo in scena delle bambine e bambini della quarta elementare di Giove
guidati da Franco Lorenzoni
in collaborazione con Cornelia Luisi e Roberta Passoni
costumi di Maria Toesca

In quarta elementare decidiamo di frequentare per sei mesi il mito greco di Cadmo, fratello di Europa, che racconta l’origine dell’alfabeto. Leggendo e riscrivendo il testo nascono continue discussioni: E’ meglio essere mortali o immortali? Gli dei hanno paura del buio come noi? Si può affrontare un mostro senza fare la guerra?  L’armonia può sconfiggere il caos?
Intorno a queste domande abbiamo costruito lo spettacolo.

Segue la proiezione di un video sul percorso di ricerca teatrale seguito dalla classe.

Ylenia Europa, musicista    
Matteo Cadmo  
Fabio Zeus
Irene amica di Europa, pecora, Tifeo    
Lara amica di Europa, pecora, Tifeo
Valerio Indovino   
Greta Narratrice, Tifeo    
Lorenzo percora, Tifeo
Francesca Delfina       
Mattia Dioniso, musicista       
Simone Narratore, Ermes           
Erika Narratrice, Atena           
Francesco Narratore, Ares                       
Valeria Artemide, musicista          
Marianna Afrodite, Armonia
   
Biglietto € 5,00 - posto unico

5/17/2012

Apocalisse


domenica 20 maggio ore 21.00
Lo spettacolo “Apocalisse” s’ispira all’ultimo libro della Bibbia.  Apocalisse che non vuol dire come ormai è in uso nel linguaggio comune “Catastrofe” e, di conseguenza, “Fine”, ma, bensì “Rivelazione”. “Guarda”, “Racconta ciò che hai visto”, sono le indicazioni più frequenti date a Giovanni, il testimone-narratore. In un mondo di ciechi che credono di vedere e, dunque, di sapere, il mistero si rivela solo a chi sappia guardare, a chi abbia occhi nuovi.  Cecità e Rivelazione fanno immediatamente pensare ad un personaggio totemico nel teatro occidentale: Edipo.  Il Testo sacro che per i cristiani sigilla la serie dei testi biblici e il testo teatrale che dà inizio ad ogni forma di indagine sull’Uomo vengono posti in parallelo a raccontare che la fine dei tempi è  in realtà un nuovo Inizio e una nuova Vita per chi impara a Vedere. E’ la storia dell’evoluzione della Coscienza: un bambino appena nato vede il mondo come un fenomeno incredibile in cui pian piano le cose si riempiono di senso. Questa è l’Apocalisse, una Ri-Nascita.
“Apocalisse” è l’ultimo capitolo di una trilogia della “spiritualità”composta dallo spettacolo “Vergine madre”, ispirato al percorso di salvezza raccontato nella Divina Commedia e dallo spettacolo “Big Bang” che, a partire dall’ultima parola delle Divina Commedia, Stelle, e dai primi  due capitoli del libro della Genesi, indaga sull’Inizio e sulla Creazione  facendo dialogare il linguaggio della scienza con quello della teologia e  quello del teatro. Apocalisse indaga sul vero significato della Fine.
Lo spettacolo fa parte della rassegna I Teatri del Sacro
APOCALISSE
di e con Lucilla Giagnoni
collaborazione al testo
Maria Rosa Pantè
collaborazione alla drammaturgia scenica Paola Rota
musiche originali Paolo Pizzimenti
scene e luci Massimo Violato
segreteria di produzione Elisa Zanino
produzione Fondazione Teatro Piemonte Europa, Centro Teatrale Bresciano, Teatri del Sacro
Si ringraziano Don Silvio Barbaglia e Alberto Berrini
http://blog.iteatridelsacro.it - www.federgat.it
Biglietti intero € 5,00 – ridotto € 2,00 (ragazzi fino a 30 anni)

5/14/2012

Non è finito tutto

mercoledì 16 maggio ore 20.30
L'associazione antimafie daSud
presenta
Antonino Caponnetto
Non è finito tutto
A venti anni dalle stragi di Capaci e via D'Amelio
Creatività contro le mafie. Video, musica, monologhi teatrali e letture per la presentazione della graphic novel  sul giudice padre del pool antimafia di Palermo
con
Claudio Fava
Scrittore e sceneggiatore de “I cento passi” e “Il capo dei capi”
Corrado Fortuna
Attore e regista
Luca Salici
Autore della graphic novel
modera
Celeste Costantino
Associazione daSud
INGRESSO LIBERO
Un progetto: Mediateca Giuseppe Valarioti - daSud
In collaborazione con: Round Robin editrice
Ruotalibera Teatro
Con il patrocinio di: Comune di Roma, Municipio VI - Provincia di Roma


5/08/2012

Judith e l’Angelo

Foto di Lucia Baldini
domenica 13 maggio ore 21.00
Lo spettacolo è il racconto danzato di un percorso interiore: Judith, una ragazza qualunque di oggi, vive momenti di disperata solitudine, un senso di vuoto e di vacuità che non riesce più a tamponare con la frenesia delle attività, con il far finta di niente, con i trucchi e i vestiti: ha bisogno di verità e si arrende, ha bisogno di un aiuto, un aiuto Superiore.
Ed è in questo stato d’animo di ricerca e di ascolto che incontra l’Angelo in quanto emissario del Divino ed inizia un dialogo-rapporto con lui che la porta ad un vero rapporto con Dio, rapporto che non è sempre pacificante, ma che contiene comunque un aspetto di accoglienza e di speranza.
Con il sostegno di  I Teatri del Sacro, Regione  Toscana, Comune di San Casciano Val di Pesa, Provincia di Firenze
Compagnia Xe di Julie Ann Anzilotti
JUDITH E L'ANGELO
Interpreti Paola Bedoni e Giulia Ciani
Coreografia Julie Ann Anzilotti
Scena Tiziana Draghi
Costumi Loretta Mugnai
Collaborazione ai testi Monica Sarsini
Musiche J. Adams, M. Ribot, P. Oliveros, C. Consolandi
Consulenza musicale Carla Chiti
Sound Designer Roberto Nigro
Light Designer Alessandro Ruggiero
Organizzazione Claudia Sannazzaro, Alessandra Passanisi
www.compagniaxe.it
http://blog.iteatridelsacro.it - www.federgat.it
Biglietti: intero 5€ - ridotto 2€

“DA CHE PARTE STATE?” Immigrazione, lavoro e guerra nella storia degli Stati Uniti d’America

sabato 12 maggio ore 21.00
La colonna sonora che ha sottolineato la protesta sociale, razziale e politica delle classi emarginate e discriminate negli USA, proposta attraverso un percorso che alterna la musica alla lettura di testi introduttivi ai vari argomenti e di traduzioni delle strofe più significative delle canzoni eseguite.
Storie drammatiche di immigrazione e lavoro, esposte spesso con un sottofondo di ironia; la protesta razziale e politica delle classi sociali emarginate; le canzoni contro la guerra.
Mariano De Simone
presenta
“DA CHE PARTE STATE?”
Immigrazione, lavoro e guerra nella storia degli Stati Uniti d’America
Partecipano:   
Mariano DE SIMONE: 5-string banjo, voce
Alessandro GARRAMONE: chitarra
Gabriele SAMPAOLO: dobro
Martino CAPPELLI: mandolino
Voci narranti:   
Tiziana LUCATTINI e Fabio TRAVERSA
Biglietto € 7,00 - posto unico

5/07/2012

Sotto un'altra luce

sabato 12 maggio ore16.30
“La notte accende le stelle e apre la porta dei sogni...”
Un viaggio nella notte, per non avere paura dell’oscurità.
Perché è quando si va a dormire che nascono i sogni.
Sogni che si intrecciano gli uni agli altri,
in un viaggio che dal cielo arriva fino al mare.
Perché anche nell’oscurità il buio più buio non è mai nero,
c’è sempre una piccola luce.
In questo racconto è proprio la luce la protagonista narrante.
Una luce che assume forme e dimensioni diverse:
lampade e lampadine, fasci e strisce luminose, colori e riflessi…
Luci che disegnano il cielo, luci che suonano e luci che ballano.
Due attori in scena.
I passi armonici di una ballerina e le movenze di un tecnico-attore
conducono gli spettatori in un mondo di gioco e poesia.
Un progetto pensato da chi la luce la disegna
e la progetta abitualmente.
Una storia dedicata alla prima infanzia,
al suo stupore, al suo trattenere il fiato quando si entra nell’oscurità.
"Sotto un’altra luce" è uno spettacolo di teatro-danza.
Compagnia La Baracca – Testoni Ragazzi
Sotto un’altra luce
idea e progetto di Luciano Cendou, Andrea Buzzetti, Andrea Aristidi
messa in scena di Andrea Buzzetti e Valeria Frabetti
con Giada Ciccolini e Luciano Cendou
costumi di Tanja Eick
coreografie di Sofia Quagiotto
Spettacolo adatto ai bambini dai 3 agli 8 anni e alle famiglie
Biglietto € 5,00 - posto unico

5/03/2012

Fratello dei cani

foto Patrizia Lucattini
3-4-5 maggio h. 21.00
6 maggio h. 18.00
Nel novantesimo anniversario della nascita di Pasolini, dopo il recital Il Vangelo secondo Pier
Paolo, che esplorava l’asse ‘cristologico’ sotteso a tutta l’opera pasoliniana e il suo controverso
rapporto con la religione, propongo un nuovo lavoro in cui mi addentro nel cuore del conflitto
esistenziale-poetico che connota l’intero percorso dello scrittore emiliano-friulano: ossia l’intricato
e mai sciolto nodo dei rapporti familiari. Dalla collisione con il padre militare (e fascista) alla
relazione di tenerezza amorosa, ma anche di rabbiosa rivolta con la madre, discende la sua psichicoartistica
e fondante posizione di ‘figlio’ che quando nel 1968, di fronte agli studenti in lotta, scopre
di essere generazionalmente diventato un ‘padre’, esplode ed entra in profonda crisi. Anche da qui
si dirama quella tensione tanatofila, quasi un ‘corteggiamento della morte’ che punteggia tantissimi
dei suoi scritti. Letti, inevitabilmente, dopo il suo orribile assassinio, come una profetica visione
della sua fine. Ma che, forse, oggi è meglio considerare come la lucida e anticipata percezione di
una radicale mutazione antropologico-culturale che coincideva con l’eclissi della civiltà umanistica
e in cui non c’era più un vero spazio per la poesia. Non è un caso del resto che, dopo Pasolini, non
ci sia più stato in questo paese un poeta capace di investire lo spazio pubblico-politico con la forza
etica, appassionata e provocatoria della propria voce. La fine di Pasolini non è soltanto la ‘morte di
un poeta’ e ci riguarda tutti, tutti quelli almeno che tuttora si ostinano a pensare al fare artistico
come un modo privilegiato per cercare di dare un senso al mondo, per non arrendersi
all’insensatezza panica che assedia e sembra sommergere l’epoca che viviamo. (m.p.)
FRATELLO DEI CANI
(Pasolini e l’odore della fine)

Progetto e regia di Marco Palladini
Con Fabio Traversa e Marco Palladini
e con Amedeo Morrone (musiche e canto)
e Cinzia Villari (in video)
Riprese e montaggio video: Iolanda La Carrubba
Registrazione audio: O.A.S.I. Studio - Roma
Elementi scenici e abiti: Luisa Taravella
Biglietti intero € 10,00 - ridotto € 8,00