4.2.13

Il brutto anatroccolo

domenica 10 febbraio ore 16.30

TEATRO EVENTO
Il brutto anatroccolo
liberamente ispirato alla fiaba di H.C. Andersen
testo e regia Sergio Galassi
con Cristina Bartolini e Tzvetelina Tzvetkova
scene e costumi Vittorio Marangoni

Lo spettacolo ‘Il brutto anatroccolo’ di Teatro Evento è stato uno degli spettacoli per bambini più visti nei teatri di tutta Italia nell'arco dei suoi dieci anni di vita. Ora quello spettacolo ‘storico’ giace in qualche angolo tra i ricordi delle migliaia di bambini che lo hanno visto, ma Teatro Evento affronta di nuovo l’attualissima fiaba di Andersen, con un nuovo spettacolo, inevitabilmente diverso dal precedente, una nuova avventura produttiva, questa volta con due attrici, una sfida non semplice … 
nello stagno, dietro la casa del contadino, mamma anatra e i suoi piccoli sguazzano sull’acqua, ma il povero, brutto anatroccolo, l’ultimo nato, è disperso e disprezzato da tutti, al punto da essere costretto ad andarsene per il mondo. Ma il mondo non è tenero con chi sembra diverso e, soprattutto, non sa, o non può, difendersi. Succede, a volte, di sentirsi brutti anatroccoli e di desiderare intensamente di essere, invece, splendidi cigni: tutte le volte che i compagni non ti fanno giocare con loro o quando ti prendono in giro e tu sei costretto a startene lì, in un angolo....... ma prima o poi...... Per sopravvivere a chi non lo voleva, il brutto anatroccolo ha dovuto allontanarsi dal suo mondo, ma, alla fine, grazie alla sua tenacia, ritroverà l’identità che gli altri volevano negargli. L’immagine del cigno che si stacca in volo dalla terra, per abbandonare bassezze e meschinità, è l’esemplificazione poetica del primato degli ultimi. 

Due sono i motivi di interesse che hanno indotto Teatro Evento alla messa in scena di uno spettacolo tratto da questa fiaba: la dimensione di solitudine del protagonista di fronte al mondo pieno di insidie, che non accetta la diversità; l’idea del viaggio, dell’andarsene, come di un male necessario per sopravvivere e crescere.
La scena all’inizio è vuota, con il succedersi delle vicende il nero si popola di oggetti che diventano personaggi, campi, fattorie, cielo, stagno, sole, etc. I numerosi passaggi di luci disegnano i diversi spazi ed evocano le diverse situazioni. I diversi costumi della protagonista colorano il passare delle stagioni, mentre le musiche di Čajkovskij rendono più emozionanti i momenti salienti della fiaba di Andersen.
Per i bambini dai 3 ai 10 anni e per le famiglie
Biglietto € 5,00 - posto unico